Mexican Pavilion_Biennale di Venezia
Lo studio Verlato Zordan è in costante aggioramento, sia dal punto di vista professionale e tecnologico, sia dal punto di vista culturale, presenziando alle più importanti esposizioni da parte attiva. Anche le dinamiche ambientali hanno un peso notevole nel nostro bagaglio e hanno posto nel nostro modo di pensare, progettare e costruire il futuro che verrà.
VERLATO-ZORDAN, Studio architetti associati VERLATO-ZORDAN ITALIA
143
portfolio_page-template-default,single,single-portfolio_page,postid-143,bridge-core-1.0.4,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-18.0.9,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

Mexican Pavilion_Biennale di Venezia

Date
Category
Esposizioni

Nell’ambito della 53° Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia, il Padiglione del Messico situato nello storico Palazzo Rota Ivancich, ha ospitato una mostra personale della controversa artista messicana Teresa Margolles dal titolo “¿De qué otra cosa podríamos hablar ?” (Di che altro potremmo parlare?): un intervento unico che si sviluppa con diverse azioni e opere in continuità con lo spazio espositivo.

VERLATO + ZORDAN per l’occasione ha disegnato con l’artista e il curatore un allestimento volutamente minimale, che cerca di sottolineare il tema della morte violenta causata dalla piaga sociale del narcotraffico. Il lavoro dello Studio si è esteso oltre al solo allestimento, accompagnando l’artista nella stessa realizzazione dell’opere, attraverso l’ideazione e la prototipazione di oggetti o macchine robotiche funzionali all’azione di Margolles, che interagivano con l’uso di tele o manufatti provenienti da vari scenari criminosi messicani, forniti dall’artista stessa.

  • Destinazione d’uso : Esposizione , Biennale Venezia
  • Localizzazione: Palazzo Rota Ivancich, Venezia
  • Superficie coperta : 350 mq
  • committente: Instituto Nacional de Bellas Artes Messico